Il pignoramento presso terzi è una procedura legale che permette a un creditore (una persona fisica, una società, un istituto di credito o un Ente pubblico) di recuperare il proprio credito attraverso due modi:
In questo articolo, esploreremo cosa significa quando gli enti di riscossione pignorano i tuoi fondi digitali. Scopriremo insieme come funziona il pignoramento esattoriale, quali sono i tuoi diritti e come puoi affrontare questa situazione senza perdere il sorriso.
Il pignoramento esattoriale è una procedura legale che consente allo Stato o a un ente pubblico autorizzato (come Agenzia delle Entrate - Riscossione (AdER), Comuni, Regioni, Province ed Enti previdenziali), di recuperare crediti non pagati dai contribuenti, come tasse o multe. Questo avviene mediante il pignoramento di beni o somme di denaro posseduti da terzi, come istituti di credito o datori di lavoro, a favore del debitore.
Per poter avviare il pignoramento l'Ente pubblico deve:
Se il contribuente non paga, l'Ente può procedere con il pignoramento.
Banca Sella, in qualità di terzo pignorato, dal giorno in cui riceve la notifica dell'atto di pignoramento, ha l'obbligo di custodire le somme del debitore.
Se l'Ente della Riscossione non riesce a soddisfare il proprio credito con la notifica del pignoramento esattoriale, può attivare un nuovo pignoramento esattoriale oppure il pignoramento presso terzi ordinario come stabilito negli artt. 543 e seguenti del Codice civile con citazione del debitore e del terzo di fronte al giudice dell'esecuzione.
Se desideri approfondire questo aspetto, puoi leggere questa guida.
Quando Banca Sella riceve una notifica di pignoramento esattoriale, è obbligata dalla legge a custodire le somme presenti sul conto del debitore. Qualora ricevessimo la notifica di un pignoramento esattoriale nei tuoi confronti, salvo casi eccezionali, riceverai una nostra comunicazione all'indirizzo email con il quale accedi in app, allo scopo di informarti della notifica dell'atto. Ti verrà inoltre richiesto di comunicare a Banca Sella l'eventuale intenzione di proporre opposizione o rateizzazione.
L'ultimo accredito a titolo di stipendio, salario o altra indennità relativa al rapporto di lavoro, ricevuto prima della notifica è sempre escluso dal pignoramento.
Facciamo un esempio:
Le ulteriori somme già disponibili sul conto al momento della notifica dell'atto di pignoramento, di qualsiasi natura esse siano, ma che non rientrano nell'accredito dell'ultimo emolumento, sono soggette al vincolo del pignoramento esattoriale. Pertanto, Banca Sella deve impedirne la libera disponibilità al debitore esecutato, in vista del pagamento che dovrà effettuarsi in favore dell'agente della riscossione.
Non sono mai pignorabili gli importi accreditati a titolo di indennità assistenziali, come l'indennità di accompagnamento per gli invalidi civili totali, la pensione di inabilità per gli invalidi civili totali, l'assegno mensile di assistenza per gli invalidi civili parziali, la pensione di inabilità per i ciechi assoluti e la pensione per i ciechi parziali, l'indennità di accompagnamento per i ciechi assoluti e indennità speciale per i ciechi parziali, l'indennità di comunicazione per i sordi, la pensione a favore dei sordi, l'indennità di frequenza per i minori di diciotto anni e l'assegno sociale.
L'Assegno unico è un contributo economico mensile erogato dall'INPS e destinato alle persone con figli a carico fino ai 21 anni di età. L'importo varia in base al reddito familiare e al numero di figli, ed è pensato per coprire le spese di mantenimento e istruzione dei figli.
La normativa che istituisce l'Assegno unico non specifica se queste somme possano essere soggette a pignoramento.
Nel pignoramento ordinario, è il Giudice a decidere quali somme possono essere pignorate, valutandole caso per caso. Questo permette di escludere dal pignoramento le somme necessarie per i bisogni essenziali del debitore e della sua famiglia.
Nel pignoramento esattoriale, invece, non è previsto l'intervento di un Giudice. L'ente esattore, come l'Agenzia delle Entrate, pignora le somme direttamente, senza il controllo giudiziario. Per questo motivo, è importante essere più cauti con il debitore. Le somme ricevute a titolo di Assegno unico vengono considerate impignorabili, come avviene per gli assegni familiari.